Menzione d’onore – 2° classificato – Progetto per la riqualificazione delle Ex-Scuderie di Palazzo Visconti – Brignano Gera d’Adda (BG)

 

“ Vigilate su un vecchio edificio con attenzione premurosa; proteggetelo meglio che potete e ad ogni costo, da ogni accenno di deterioramento. Contate quelle pietre come contereste le gemme di una corona; mettetegli attorno dei sorveglianti come se si trattasse delle porte di una città assediata; dove la struttura muraria mostra delle smagliature, tenetela compatta usando il ferro; e dove essa cede puntellatela con travi .”

John Ruskin, Le sette lampade dell’architettura, 1849

 

 

Basandosi proprio su questa riflessione ed analisi del famoso critico d’arte, l’intervento di restauro e rifunzionalizzazione dell’edificio della Ex scuderia all’interno del complesso di Palazzo Visconti di Brignano Gera d’Adda parte proprio dall’attenzione e dall’analisi dell’edificio. Un approfondito sopralluogo ha permesso di analizzare lo stato di conservazione delle struttura e del complesso, comprendere il potenziale della sua spazialità ed individuare i possibili interventi volti ad una sua degna ricollocazione all’interno della struttura del palazzo. Come ben evidenzia il bando di concorso di idee, l’edificio merita una valorizzazione in grado di creare sinergie virtuose per l’edificio ed il suo intorno.
Passeggiando all’interno delle navate non è difficile immaginare l’infinità di possibili usi moderni che un manufatto così prezioso potrebbe offrire, cercando di connettersi con lo spazio aperto della corte comunale e arricchendola ulteriormente.

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Vista dell’interno
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Vista dell’esterno

 

Il rilievo geometrico svolto in fase di sopralluogo ha evidenziato una struttura ritmata estremamente regolare: due navate separate da un filare di colonne rastremate, che generano un diaframma permeabile tra i due spazi a diversa altezza. La grande navata verso la corte comunale è coperta da una volta a botte, mentre la navata secondaria da sistemi continui a crociera.

Un totale di 14 campate, di cui tredici regolari mentre l’ultima verso est leggermente più ampia, caratterizzano e disegnano una pianta di circa 130 metri quadrati: 23,20 metri di lunghezza per 5,60 di profondità. Uno spazio quindi estremamente versatile ed in grado di ospitare vari tipi di funzioni.
Un delicato e sobrio fregio disegna tutto il perimetro dell’edificio e ne ritma i prospetti interni. Lesene con funzione di paraste ritmano i tamponamenti della parete perimetrale in asse con le colonne centrali, conferendo una pulizia compositiva ad una struttura estremamente sobria.
Grande protagonista dello spazio è sicuramente la bellissima pavimentazione con mattoni paramano posati a spina di pesce con grandissima maestria.
Un filare di elementi orizzontali, addossati alla canaletta in pietra per lo scarico dell’acqua in corrispondenza delle colonne centrali ne impreziosisce il disegno.

A seguito di un attento sopralluogo, di una approfondita analisi storiografica e della valutazione di possibili scenari strategici di valorizzazione della ex scuderia in base agli obiettivi del bando di concorso, l’idea di progetto prevede un approccio schematico di questo tipo:
– Analisi approfondita dello stato di conservazione del bene
– Definizione di interventi mirati alla salvaguardia della struttura e dell’involucro
– Collaborazione con la committenza per l’affinamento del programma funzionale in base alle indicazioni del progetto
– Approfondimento, in base a considerazioni in loco, degli approcci tecnologici
– Sviluppo di strategie progettuali volte al miglioramento del comfort ambientale interno in base alle moderne esigenze igienico-sanitarie
– Intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria
– Lavori di valorizzazione
– Definizione di un manuale d’uso e di manutenzione del bene
– Programma periodico di manutenzione
Solo seguendo questo schema si ritiene che l’ Ex scuderia possa essere preservata nel tempo e ri-entrare di diritto a far parte dello scenario storico culturale della città di Brignano Gera d’Adda.
POSSIBILI SCENARI FUNZIONALI ED INTERVENTI DI VALORIZZAZIONE
Il programma funzionale dell’edificio nasce dall’idea, già suggerita dal bando di concorso, di generare all’interno della struttura sinergie virtuose volte alla valorizzazione non solo architettonica ed artistica del bene ma anche socio-culturale dello stesso.
L’intervento, inoltre, deve tener conto che la zona oggetto del presente concorso di idee è sottoposta a un vincolo ambientale ai sensi del Dlgs. 42/2004 in quanto di proprietà pubblica da oltre 50 anni”
Conservazione, pianificazione, socializzazione e fruibilità democratica quindi come un approccio strategico proposto dalla committenza. A questi spunti questo progetto vuole aggiungerne altri: identità, riconoscibilità, integrazione morfologica, sostenibilità energetica e manutenzione programmata.
Un progetto quindi di largo respiro, per restituire alla città un luogo della collettività virtuoso, in grado di sviluppare processi sociali forti e duraturi nel tempo.
L’idea di progetto prevede la definizione di un intervento di valorizzazione in grado di garantire la fruibilità del bene. Lo spazio viene proposto come luogo flessibile e fluido per esposizioni di tipo culturale, incontri con autori, eventi enogastronomici e piccole fiere di artigianato, potendo fornire sinergie importanti anche con il bar attiguo (servizio catering e aperitivi) .
L’ Ex scuderia ha bisogno però di rendersi riconoscibile acquisendo un carattere gerarchico all’interno delle quinte della corte comunale. La vicinanza con la torre infatti può garantire la formazione di un luogo raccolto ed affacciato sul grande vuoto del cortile.

Il progetto prevede la rimozione dei tamponamenti sul fronte sud, mantenendo le paraste interne, e la riapertura dell’arco principale verso est, sviluppando un diaframma vetrato verso sud ed un porticato di accesso. Questo tipo di intervento permette di ottenere uno spazio coperto senza la necessità di aggiungere elementi alla composizione e, attraverso l’inserimento di un camminamento semplicemente appoggiato in acciaio corten, identificare l’accesso alla struttura. Il diaframma vetrato verso sud, con elementi di archi strutturali e serramento in acciaio corten inseriti nella muratura, garantisce il miglioramento statico della struttura oltre ad una sua visibiltà verso l’esterno ed un comportamento passivo dell’edificio che potrà riscaldarsi naturalmente grazie all’ottimo orientamento.
La proposta di installare una scritta in acciaio corten “EX SCUDERIA” lungo il muro permette di garantire identità e riconoscibilità alla spazio, conferendogli un carattere culturale moderno nel rispetto della sua identità architettonica antica.
La passerella in acciaio corten appoggiata sulla pavimentazione solo in un settore come evidenziato nello schema accessibilità ed indentità permette di non intaccare la pavimentazione garantendo comunque una superficie accessibile e priva di barriere architettoniche.
Riconoscibilità, identità ed accessibiltà quindi per un progetto attento di valorizzazione dell’ Ex scuderia.

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Sezione trasversale
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Sezione longitudinale

UNA VALORIZZAZIONE AMBIENTALE SOSTENIBILE E CONFORTEVOLE
La luce gioca un ruolo fondamentale nella composizione dello spazio. L’apertura degli archi a sud permette di soddisfare ampiamente i requisiti igienico sanitari per la fruibilità della struttura, con un rapporto aeroilluminante (R.A.I.) di 1/5. La localizzazione di un sistema di illuminazione diffusa indiretta, che disegna la volta a botte principale e le campate secondarie, rende giustizia ad una composizione architettonica storica di enorme pregio. L’apertura del fronte verso est, con un sistema di controllo antiintrusione esterno che ne garantisce la sicurezza, permette di illuminare ulteriormente lo spazio e garantirne una adeguata ventilazione naturale. Comfort luminoso e ambientale quindi grazie a sistemi passivi rispettosi dell’ambiente e completamente gratuiti: un approccio moderno e sostenibile per il rispetto e la tutela del bene antico. La progettazione della luce, sia essa naturale o artificiale, permettono di valorizzare l’ambiente e di impreziosirlo.
Il progetto, aprendosi almeno visivamente verso il giardino con gli archi vetrati ed il portico, può proporre un piccolo spazio esterno verde, con la possibilità di esporre opere artistiche ed ampliare le funzioni interne anche verso l’esterno. Un sistema con sei aiuole piantumate e poste geometricamente in continuità con la struttura, permette di conferire un equilibrio compositivo e paesaggistico importante ad una struttura che attualmente risulta completamente nascosta e preclusa. Il camminamento verso est potrebbe costituire un prolungamento dello spazio interno con un boulevard verde. La definizione di una parete verde lungo il muro di cinta, dietro la scritta identificativa ex scuderia, potrebbe inoltre integrare in modo coerente la struttura con il suo intorno, conferendole un carattere di attrattore architettonico importante.

UNO SPAZIO FLESSIBILE E DINAMICO
Come evidenziano gli schemi riportati di seguito, la struttura viene pensata per ospitare eventi socio-culturali come mostre ed esposizioni artistiche, fiere e mercatini o semplicemente cene ed eventi con servizio esterno di catering. Il comfort interno permetterà svariati usi soprattutto grazie alla vicinanza del bar che potrebbe eventualmente fungere da supporto. Le due strutture possono comunque vivere perfettamente separate essendo completamente indipendenti. In tutti i casi la navata principale coperta dalla volta a botte funge da spazio distributivo, godendo di una bellissima prospettiva verso l’esterno. Uno specchio a tutta altezza applicato sulla parete di fondo ad ovest potrebbe duplicare virtualmente lo spazio, sfruttando la potenza scenografica dell’interno e conferendogli una dimensione virtuale estremamente interessante come mostra questa prospettiva interna. Lo spazio si amplifica, generando una connessione visiva importante con la facciata del palazzo ed integrandosi con il contesto.

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