1° Classificato concorso internazionale “Riqualificazione della Cisterna borbonica di Formia (LT)”
ABI Architects
Quella offerta dal bando del concorso per il progetto di valorizzazione della Cisterna Borbonica di Piazza Santa Teresa a Formia è una grande occasione per rendere fruibile a tutti uno spazio ipogeo di grande valore ed arricchire ulteriormente l’offerta storico-culturale della città.
La necessità di poter rendere accessibile e visitabile un grande spazio completamente interrato, dall’enorme potenziale scenografico, come la cisterna, permette di ripensare lo spazio pubblico di Piazza Santa Teresa, la sua relazione con la chiesa, con l’adiacente grande “Corte comunale” e con il Museo Archeologico Nazionale, edifici significativi che costituiscono il vero centro storico-culturale della città.
Nell’ammirare lo spazio tra le campate della cisterna si riflette sul grande valore architettonico del “vuoto”, dello spazio che si sviluppa, liquido, tra le colonne e si fonde con le volte senza soluzione di continuità. La grande “Corte comunale” si caratterizza anch’essa per una percezione simile: le quinte dell’edificato sviluppano un recinto: un grande vuoto che attraverso una scalinata si collega spazialmente e visivamente con Piazza della Vittoria e l’orizzonte marittimo.
Sulla base di queste considerazioni si propone quindi un’idea progettuale forte, chiara e netta che decide di rispettare il profilo della piazza, talmente trasparente da sparire rispetto alla quota zero e facendo dello spazio “fluido” ed “ipogeo” il suo concept di progetto. L’architettura del vuoto quindi, una rampa dalla pendenza leggera, accessibile per tutti perché priva di barriere che piega il profilo della piazza e si insinua nel sottosuolo, raggiungendo lentamente il caveau di Piazza Santa Teresa, offrendo al visitatore un’esperienza sensoriale dal grande potere evocativo. La grande permeabilità della piazza si mantiene grazia ad un semplice sistema di rampe e scale che permette di accedere alla cisterna da tutti i punti della piazza, senza compromettere quindi i percorsi pedonali e garantendo la completa fruibilità.